“Accattonaggi e bivacchi, non è con le multe che si risolve il problema”

Lina Amormino critica il provvedimento del Comune: “meglio il presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine”
Il provvedimento contro il degrado sbandierato dall’amministrrazione comunale di Cesenatico non fa altro che alimentare disagi”. Questo il paradosso che evidenzia la consigliera della Lista Civica, Lina Amormino, che argomenta: “pensare di colpire chi bivacca, termine peraltro discutibile sia dal punto di vista etico che morale, è assurdo. Non saranno certo le multe ad allontanare i questuanti che specie in questo periodo stanno assediando la città. Chiedono l’elemosina e pretendiamo che paghino un’ammenda? Sarebbe meglio censirli e allontanarli dalla città. Questo sarebbe un provvedimento concreto e fattibile da mettere in campo”.
L’ordinanza promossa dall’assessore Gasperini e controfirmata dal Sindaco di Cesenatico non è passata inosservata e si prefigge, inutilmente, di contrastare il fenomeno dell’accattonaggio in città. Ai trasgressori sarà comminata una multa che va dai 25 ai 500 euro, ma la consigliera di opposizione non concorda sugli strumenti pur condividendo le finalità del provvedimento.
“Alcuni luoghi sono ricettacolo di situazioni limite e le multe non miglioreranno affatto la situazione. Per evitare che stazione ferroviaria, parcheggi pubblici, sia a Levante che a Ponente, i Giardini al mare e la piazza delle Conserve mantengano un loro decoro serve più presidio da parte delle forze dell’ordine. Questi sono i dissuasori migliori. L’amministrazione quindi – spiega Lina Amormino – dovrebbe portare in Prefettura queste istanze e chiedere maggiore supporto, specie nel periodo estivo”.
“Vero, questi temi sono molto sentiti, proprio come abbiamo piu’ volte sottolineato chiosa Lina Amormino – peccato che gli strumenti in campo non servano a nulla se non a generare mancate entrate per multe che non verranno mai saldate. Dove sta quindi la rivoluzione tanto enfatizzata dal Sindaco?”